Sì, VIAGGIARE (con i bimbi)!


Un viaggio è sicuramente una delle esperienze più belle e costruttive da fare nella vita. E’ una buona occasione  per lasciare le proprie abitudini e partire verso nuovi posti, nuove culture e nuove persone. Viaggiare offre una grande quantità di benefici, apre il cuore e la mente e migliora la nostra capacità di immaginazione. Per non parlare dei tanti benefici per la salute, dal fisico al cervello.

Si, viaggiare (con i bimbi)!

Viaggiare fa bene a tutta la famiglia, si esce dalla quotidianità, la famiglia si mette alla prova, si espone al cambiamento e ritornerà con dei ricordi indelebili scolpiti nella memoria.
Si affrontano situazioni che fanno sì che si possa provare e testare il proprio livello di Problem Solving, la propria capacità di cavarsela, di risolvere dilemmi nuovi e il viaggiatore, come il bambino che impara a camminare, necessita di queste esperienze per arricchirsene e crescere.

Viaggiando si scopre e si affina la capacità di adattarsi, prova la propria flessibilità nell’incontro con l’altro, si impara ad accettare bizzarrie che nella propria casa non si accetterebbero mai. Quindi, viaggiare diventa una palestra di emozioni e desideri, dove ogni passo è una nuova esperienza di sé che apre a nuove avventure interiori.
Le esperienze che i bambini vivono durante i periodi di vacanza attivano importanti componenti neurochimici che influenzano positivamente lo sviluppo celebrale.
Alcune sostanze neurochimiche aiutano a ridurre lo stress, attivano i sentimenti di vicinanza e generosità e contribuiscono a un senso di benessere.
Inoltre, le vacanze aiutano i bambini a sviluppare maggiormente il loro quoziente intellettivo.
Il cambiamento stimola e favorisce diverse funzioni tra cui la concentrazione e la capacità di organizzazione.

Il contatto con nuovi ambienti migliora la concentrazione, specie se si tratta di aree verdi e luoghi immersi nella natura. Uno studio condotto dall’Università dell’Illinois ha, infatti, evidenziato che attenzione e concentrazione nei bambini aumentano già solo dopo i primi 20 minuti trascorsi nella natura. Inoltre, la pressione sanguigna e lo stress si riducono, con effetti positivi sui bambini con ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder). Il contatto con la natura, poi, offre opportunità per lo sviluppo cognitivo ed emotivo, aiuta a rafforzare la capacità di esplorazione, contribuisce a risolvere i problemi e, soprattutto, aiuta i bambini a differenziare tra il momento del dovere e quello del tempo libero.

Si, viaggiare (con i bimbi)!

La Dott.ssa Gabriele Haug-Schnabel, esperta del comportamento umano, afferma che: «Per molte persone, vale quanto segue: vacanze, ma anche brevi tour o escursioni, regolari producono un miglioramento della soddisfazione della vita, Life Satisfaction. Visitare nuovi luoghi e confrontarsi con realtà differenti aiuta ad abbattere i pregiudizi e rendere più comprensivi, permettendo di allentare i vincoli della realtà quotidiana».

E ovviamente la dimensione del viaggio aiuta la famiglia a essere più rilassata, tollerante, lasciandosi alle spalle la routine dei mesi precedenti caratterizzata da impegni, orari, frenesia e stress.

I genitori possono dedicarsi completamente ai propri figli che si sentiranno ancora più amati e desiderati. Ognuno sperimenterà la forza del legame familiare cercando di migliorare la comunicazione e la comprensione reciproca.

Alla base del metodo proposto da Pellai-Tamborini, che all’esperienza professionale affiancano quella sul campo, come genitori di quattro figli,  c’è infatti la convinzione che essere una famiglia felice non significhi non avere problemi quanto piuttosto condividere un progetto educativo, valorizzare i punti di forza di ciascuno e soprattutto accettare – senza farne un dramma – le debolezze di tutti.

 Infine, è sicuramente utile trascorrere meno tempo sui dispositivi tecnologici!!!!!

Secondo alcune recenti ricerche, troppo tempo online porta le persone a sentirsi in media più sole, ansiose e depresse. Quindi: scegliete di spegnete il cellulare e di impegnare meno tempo davanti ai vostri dispositivi computerizzati. Bastano anche pochi minuti di pausa ogni ora per regalare al nostro cervello un po’ di sollievo. E ogni tanto trascorrete un pomeriggio o una sera lontani dalla tecnologia.

Il nostro cervello ha bisogno di una pausa. E sarà un regalo per tutti!!!

Buone vacanze!

 

Bibliografia:

Metodo famiglia felice. Come allenare i figli alla vita di Alberto Pellai e Barbara Tamborini ed. De Agostini 2018

Articoli sito web Home-to-go.it

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